Ti ho già raccontato, a proposito della dicotomia farmacista-professionista o imprenditore, di quel tale che trasalì al mio dire sulla vendita dei farmaci: “I farmaci si dispensano, non si vendono”, mi disse con sguardo severo. Bene, aveva ragione nei contenuti, ma perché tanta austerità nei miei confronti?

Chissà perché, confondiamo a volte l’essere persone serie con l’essere persone seriose. Come se l’austerità, che si accompagna ad un linguaggio grave e formale, ci vesta di autorevolezza. Vorrei dirti che l’essere seri significa innanzitutto prendere sul serio gli altri. Riceverai attestati di stima avendo messo gli altri al centro del tuo interesse e avendo utilizzato ogni forma di ascolto, limitando la necessità impellente di dover dire la tua, a tutti i costi, per dimostrare quanto ne sai.

E talvolta nei rapporti interpersonali una sana autoironia aiuta più di ogni altro comportamento, per il semplice motivo che diventa difficile per chi ci sta di fronte “accoltellarci” a freddo quando abbiamo “buttato” le armi e “alzato le mani”.