Se Cristoforo Colombo avesse chiesto ai marinai presenti nel porto di seguirlo in un viaggio verso l’ignoto, quante probabilità avrebbe avuto di trovare un numero sufficiente di persone per allestire le sue caravelle? E se avesse avuto in mente una meta meno ambiziosa, avrebbe avuto con sé i più ardimentosi? Probabilmente no… La verità è che se vuoi scoprire la natura delle persone devi sfidarle su obiettivi importanti: troverai chi si entusiasmerà, chi ti dirà che non sa come si fa, ma ti chiederà aiuto e, infine, chi non ti prenderà sul serio. A questo punto sai su chi potrai fare affidamento (le prime due categorie)!

Per di più, le mete si innestano in un terreno fertile che si chiama “vision”. Prova a rispondere ai seguenti quesiti:

  1. Come vorresti essere riconosciuto fra “X” anni?
  2. Quale contributo pensi di poter dare alla trasformazione del mondo (o del tuo mondo), grazie a quello che fai?
  3. Cosa ti fa alzare al mattino carico di entusiasmo?
  4. Quali valori vorresti trasferire ai tuoi figli?
  5. Che traccia ritieni di poter/dover lasciare?
  6. Con quali parole vorresti essere celebrato?
  7. Cosa significa per te successo?
  8. Chi vorresti rappresentare per gli altri?
  9. Quali obiettivi da te raggiunti vorresti che gli altri ricordassero?
  10. Che differenza vorresti aver fatto per le persone?

Ecco, dalle risposte che ti sei dato puoi definire la tua vision, rappresentabile come tutto quello che emotivamente ti prende di più, nel solco dei principi che guidano il tuo modo di vedere le cose e il mondo. Su questo “terreno” puoi coltivare con facilità le tue mete, la più importante delle quali, quella proiettata a più lungo termine, quasi astratta ma che segna il destino di tutte le altre, la possiamo definire “mission”: il motivo di fondo del tuo impegno quotidiano.

Purtroppo l’assenza di mete comporta un percorso nella vita fatto a zig-zag ed è lecito immaginare come qualche compagno di viaggio ci abbandoni per altre opportunità. Obiettivi poco chiari corrispondono a una foto sbiadita cui tendiamo senza determinazione e convinzione; ne consegue una poca chiarezza di strategie, anzi un vivere alla giornata; purtroppo ci dimentichiamo che porsi degli obiettivi serve a motivarci (e a motivare gli altri) e che, una volta raggiunti, la nostra autostima aumenta notevolmente. Tanti vantaggi, nessuna controindicazione. Devi crederci. Stephen Covey, esperto di management e miglioramento personale, ha detto: Non sono i nostri stessi errori a danneggiarci di più, ma la nostra risposta ad essi. Fanne tesoro…